Valutazione attuale: 0 / 5

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
 

Anche quest’anno scolastico l’Istituto Comprensivo “Giovanni Falcone” di Aci Castello rinnova l’appuntamento con Lucia Frisone, mamma di Fulvio Frisone, nato con una tetra paresi spastica distonica, che oggi, nonostante la sua disabilità, è considerato uno dei più brillanti fisici nucleari italiani.

“Mamma Ciclone” ha incontrato gli alunni delle classi terze di scuola secondaria di primo grado nella sede centrale venerdì 7 ottobre e, nei giorni successivi, gli alunni  nella sede di Cannizzaro. La signora Frisone è stata accolta calorosamente dai ragazzi, dal Dirigente scolastico, prof. Natalino Fraggetta, dalla prof.ssa Cristina Milazzo, referente per i rapporti con  il territorio, che ha organizzato l’evento, dal secondo collaboratore del Dirigente, prof. Santo De Luca e dalla prof.ssa Rosanna Galletta referente per gli alunni con Bisogni Educativi Speciali.

Nel corso della mattinata è stato proiettato il film TV “Il Figlio della Luna”, una storia vera che racconta la vita di Fulvio e la battaglia dei genitori, soprattutto della combattiva mamma Lucia, per fare avere una vita normale a una persona considerata anormale in un contesto, quello degli anni Settanta, con barriere architettoniche e sociali che consideravano l’handicap una disgrazia di cui vergognarsi. 

Oggi Fulvio Frisone è un fisico nucleare di fama mondiale, impegnato a scoprire le nuove frontiere dell'energia pulita. Da ragazzo ha frequentato le scuole dei "ragazzi normali"; con un pennello montato sulla testa ha dipinto quadri con i colori della sua terra; con un casco di cuoio, costruito dal padre, agitando una bacchetta di metallo su una tastiera, ha usato i primi personal computer. Al suo fianco, a sostenerlo, a incoraggiarlo, a credere in lui, tutta la famiglia Frisone, Lucia in testa. Sempre lei, nemica dei pregiudizi sociali e culturali, delle cattive leggi che escludono dalla vita quotidiana gli "scimuniti" e gli "storpiati".

Gli alunni hanno seguito il film con una eccezionale partecipazione emotiva e grazie anche al dibattito successivo, hanno avuto modo di riflettere su quanto sia importante non arrendersi di fronte alle difficoltà ma trovare, anche nelle situazioni più difficili, la forza e il coraggio di lottare.(da "La Sicilia")

Vai all'inizio della pagina